L’implementazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha determinato una trasformazione strutturale del sistema della formazione superiore in Italia, elevando il dottorato di ricerca a strumento centrale per la transizione ecologica, digitale e amministrativa del Paese. L’architettura normativa che sostiene questo sforzo si articola principalmente su quattro decreti ministeriali che disciplinano l’assegnazione di migliaia di borse di studio per il XXXIX e il XL ciclo di dottorato.
L’iniziativa si colloca all’interno della Missione 4 del PNRR, denominata “Istruzione e Ricerca”, e si suddivide in due componenti fondamentali. La prima componente (M4C1), focalizzata sul potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione, mira a colmare le carenze strutturali del sistema formativo attraverso investimenti nella didattica e nelle competenze universitarie avanzate. La seconda componente (M4C2), titolata “Dalla Ricerca all’Impresa”, punta a favorire il trasferimento tecnologico e l’innovazione industriale attraverso il coinvolgimento diretto del mondo produttivo nei percorsi di alta formazione.
| DM 117/2023 | DM 118/2023 | DM 629/2024 | DM 630/2024 | |
| Ciclo di Dottorato | XXXIX Ciclo (2023/24) | XXXIX Ciclo (2023/24) | XL Ciclo (2024/25) | XL Ciclo (2024/25) |
| Missione/Investimento | M4C2 – Inv. 3.3 | M4C1 – Inv. 3.4/4.1 | M4C1 – Inv. 3.4/4.1 | M4C2 – Inv. 3.3 |
| Focus Tematico | Dottorati Innovativi (Imprese) | Transizioni, PA, Patrimonio, Ricerca | Transizioni, PA, Patrimonio, Ricerca | Dottorati Innovativi (Imprese) |
Analisi degli investimenti specifici
L’Investimento 3.4, “Didattica e competenze universitarie avanzate”, si pone l’obiettivo di aumentare la riserva di capitale umano impegnato in attività orientate alla ricerca sulle transizioni digitali e ambientali. Questo investimento è fondamentale per garantire che il sistema produttivo italiano possa contare su professionisti di altissimo livello capaci di governare i processi di decarbonizzazione e digitalizzazione. I programmi finanziati sotto questa egida devono dimostrare una coerenza stringente con le sfide del Green Deal europeo e della strategia per il mercato unico digitale.
L’Investimento 4.1, invece, si articola su tre direttrici principali che riflettono la necessità di ammodernamento del settore pubblico e della valorizzazione culturale:
- Dottorati per la Pubblica Amministrazione: Progettati per rafforzare le competenze tecniche e gestionali all’interno degli uffici pubblici, promuovendo l’innovazione amministrativa e la digitalizzazione dei servizi al cittadino.
- Dottorati per il Patrimonio Culturale: Focalizzati sulla conservazione, fruizione e gestione digitale dei beni culturali, integrando l’expertise umanistica con le nuove tecnologie di analisi e archiviazione.
- Dottorati PNRR: Borse destinate a ricerche generiche che contribuiscano al raggiungimento dei target complessivi del Piano, offrendo flessibilità tematica pur restando nell’alveo della ricerca applicata.
L’Investimento 3.3 della Componente 2 si distingue per il suo carattere marcatamente industriale. Attraverso i decreti 117/2023 e 630/2024, il Ministero promuove i “Dottorati Innovativi”, in cui il percorso formativo è definito congiuntamente tra accademia e impresa. Questa sinergia è pensata non solo per accelerare il trasferimento tecnologico, ma anche per creare un canale privilegiato per l’assunzione di ricercatori qualificati nel settore privato, incentivata da una decontribuzione fiscale fino a 7.500 euro per le imprese che assumono dottori di ricerca a tempo indeterminato.
La disciplina della mobilità obbligatoria: Impresa e Estero
Per i dottorandi PNRR, la mobilità non rappresenta un’opzione di arricchimento del curriculum, bensì un requisito di ammissibilità della borsa stessa. I decreti stabiliscono con precisione la durata minima e massima dei periodi da trascorrere fuori dalla sede universitaria amministrativa. Il mancato adempimento di tali obblighi, salvo casi di forza maggiore documentati e autorizzati, comporta la revoca integrale del finanziamento.
I periodi di ricerca sono suddivisi in due grandi categorie: la permanenza presso un’impresa o un ente e il soggiorno all’estero presso università o centri di ricerca internazionali. La natura obbligatoria di questi periodi risponde alla logica di “internazionalizzazione” e “intersettorialità” promossa dall’Unione Europea.
Mobilità presso Imprese, Pubbliche Amministrazioni e Enti di Ricerca
La permanenza presso un soggetto esterno è mirata a calare la ricerca scientifica in un contesto applicativo reale. A seconda della tipologia di borsa, il dottorando deve trascorrere un periodo compreso tra 6 e 12 o 18 mesi presso un’impresa o una Pubblica Amministrazione.
Per quanto riguarda i dottorati innovativi (DM 117 e 630), il periodo in impresa è il cuore del progetto. Nel DM 117/2023, la durata prevista va da un minimo di 6 mesi a un massimo di 18 mesi nell’arco del triennio. Nel successivo DM 630/2024, il limite massimo è stato rimodulato a 12 mesi per allinearsi ad altri investimenti, pur mantenendo il minimo di 6 mesi. È importante sottolineare che per “impresa” si intende qualsiasi ente che eserciti un’attività economica, incluse aziende sanitarie locali, società consortili (S.C.A.R.L.) e aggregazioni pubblico-private come gli Ecosistemi dell’innovazione.
Mobilità Internazionale (Periodi all’estero)
L’obbligo di ricerca all’estero è comune a tutte le borse PNRR regolate da questi decreti. La finalità è quella di inserire il ricercatore in reti internazionali e favorire lo scambio di conoscenze di frontiera.
La durata minima del periodo all’estero è fissata in 6 mesi. La durata massima ordinaria è di 12 mesi, ma può essere estesa fino a 18 mesi esclusivamente in casi di co-tutela internazionale di tesi o se espressamente previsto dal bando di ateneo in conformità al DM 226/2021. Questi periodi possono essere svolti anche in maniera non continuativa durante i tre anni di corso, a condizione che la pianificazione sia coerente con il progetto di ricerca originario. È fondamentale ricordare che il soggetto ospitante all’estero deve essere diverso dal soggetto ospitante del periodo in impresa per i cicli 39 e 40
| Tipologia Borsa (Investimento) | Durata Minima Impresa/PA | Durata Massima Impresa/PA | Durata Minima Estero | Durata Massima Estero |
| Dottorati Innovativi | 6 mesi | 18 mesi | 6 mesi | 12 (18*) mesi |
| Transizioni Digit/Green | 6 mesi | 12 mesi | 6 mesi | 12 (18*) mesi |
| Pubblica Amministrazione | 6 mesi (PA/Imp) | 12 mesi | 6 mesi | 12 (18*) mesi |
| Patrimonio Culturale | 6 mesi (MIC/PA/Imp) | 12 mesi | 6 mesi | 12 (18*) mesi |
*Estensione a 18 mesi consentita solo per co-tutela internazionale o forme associate
